Copy

Ciao <<Nome>>,

siamo usciti sani e salvi dalla tormenta GDPR, e sono contento che sei ancora qui. Ottanta temerari boshimani hanno selezionato, oltre all’email, anche l’opzione «Telefonata nel cuore della notte» e questa cosa mi ha emozionato.
In questi giorni mi sono arrovellato su significasse questo dato. Voglia di spavento in piena notte? Voglia di telefonata? Oppure voglia di voce, del calore umano che trasmette la voce? Sì, io penso sia voglia di voce, anche io ne ho parecchia.

Ascolto da sempre molta radio e anche molti podcast, moltissimi. Un giorno mi piacerebbe fare un bollettino speciale sui podcast, in cui ti racconto i miei preferiti e tu mi racconti i tuoi. Me li ascolto mentre cammino o mentre sono in macchina.
Ciò che mi attrae, che poi è lo stessa cosa che amo della radio, è che la voce ha un potere magico.

Da tempo poi si parla di interfacce vocali:, Siri, Alexa, l’omino del casello che ti risponde quando perdi il biglietto ecc.

Il digitale e i podcast hanno migliorato la radio e la trasmissione della voce (la maggior parte dei podcast non è neanche una trasmissione radiofonica) con il dono della asincronicità, finalmente posso ascoltare quello che voglio quando voglio, non quando viene trasmesso.

No, non voglio fare un podcast, anche se mi piacerebbe molto, ma vorrei avere un posto dove scambiarci parole parlate, io e te, senza il bisogno che questo scambio avvenga nello stesso momento, bleah simultaneità. Senza neanche doverci scambiare i numeri di telefono, fa così Novecento.

Così ho aperto un canale Telegram che si chiama Radio Boshi.

Ora, Telegram, se non lo sai, o non ce l’hai ancora, è una cosa uguale a Whatsapp, ma un po' più carina. È gratuito, esiste la versione per iOS, Android, Windows Phone, Web, MacOS, Pc, Linux, Tostapane, Silk Epil, insomma è super cross platform.

Se vuoi installarla fallo, io aspetto: https://telegram.org
Eccoci.

Cliccando su questo link potrai iscriverti al canale Radio Boshi, cliccando su «Iscriviti» o «Unisciti». Su Radio Boshi ogni tanto, davvero non so ogni quanto, molto raramente credo, ti manderò un messaggio vocale, così, per sentirmi meno solo, e magari lo riceverai in una di quelle giornate di lavoro furioso, di ritorno sui mezzi, oppure a casa a pensare al tuo ex, e improvvisamente ti ascolti la voce di me sconosciuto, che ti dice cose che non ti aspettavi, così magari la giornata prende un’altra piega. Forse anche peggiore?

Un canale non è un gruppo, quindi tranquillo, non ti dovrai sucare i messaggi degli altri utenti. Solo i miei, di tanto in tanto.

In ottemperanza a tutte le leggi vigenti al mondo potrai in ogni momento mandare a cagare (uscire) dal canale con un semplice clic. Puoi anche solo silenziarlo e non riceverne le notifiche, ma ti manderò qualcosa talmente raramente che manco ti ricorderai che c'è.

La cosa davvero interessante e il vero motivo di tutto ciò è che potrai rispondere, con la tua voce. Non direttamente dal canale Radio Boshi purtroppo, perché, non essendo un gruppo, non accetta messaggi dagli utenti, ma potrai cliccare sul mio user name e rispondere in una chat diretta in cui saremo io e te. Nessuna vergogna. Mandami quel vocale che hai dentro.

L’ho pensata come una di quelle cose strane e umane alla Marina Abramović, ma c’è rischio che sia una cagata pazzesca alla Ėjzenštejn.

Iscriviti senza pensarci troppo.

  • Due delle pagine Facebook che mi piacciono di più sono Battute che fanno ridere solo i giuristi e I fan dei Fan delle strutture ricorsive. La prima è un compendio di filmati di testimonianze processuali, selezionate con lo scopo dichiarato di far ridere i giuristi, ma anche noi possiamo apprezzarne alcuni aspetti: in primis ti da un’idea della varietà della specie umana, nonni che non ricordano se hanno o meno visitato i loro figli quando sono diventati padri, personaggi border line si contraddicono una frase dopo l’altra mettendo in scena pietosi siparietti. Fa un po’ ridere e un po’ tristezza, a me fa più tristezza perché so che non è fiction, ma persone che «sono intorno a noi». L’altra pagina in realtà è un gruppo (sorry), è più leggero, si chiama I fan dei Fan delle strutture ricorsive e racconta ciò che promette: parla di cose che parlano di cose che parlano di cose. Per chi è appassionato di comunicazione, lingua italiana intricata e specie umana è una importante fonte di documentazione.
  • Un’altra figata è andata in scena qualche giorno fa ad Oakland, California, dove si stava svolgendo gara due delle finali NBA (basket, nel caso non lo sapessi). Immagina: sette secondi alla fine della partita, punteggio pari, tiro libero di Cleveland, che sbaglia, JR Smith (di Cleveland) prende il rimbalzo sotto canestro, deve solo tirare e vincere per diventare l'idolo di tutto l’Ohio, invece si gira e si allontana da canestro, va verso la metà campo. Ovviamente passano i sette secondi, suona la sirena e la partita va ai supplementari, lì Cleveland perderà. Tutto il mondo del basket e non solo rimane incredulo davanti ad questo errore umano inspiegabile, amplificato dall’importanza della partita, qui il video se vuoi capire bene e vedere le facce dei sui compagni. Anche qui siamo sul tragicomico (prima lol poi lacrima), ma per fortuna Internet ha subito sfornato dell’episodio una parodia molto divertente che ti linko qui.
  • Venerdì scorso sono stato all’edizione 2018 del Kerning, la mia conferenza di grafica preferita in Italia, anche perché così vicina a Bologna (cioè a Faenza). È stata bellissima anche quest’anno:
    • ho sentito parlare Amélie Bonet una font designer francese che lavora per Monotype ed è specializzata in alfabeti indiani, ovvero nei trenta dialetti/lingue parlate nel continente indiano. Si diletta anche di cirillici per Balcani e altre amenità.
    • ho scoperto David Jonathan Ross, un grafico originario di Los Angeles appassionato di tipografia estrema, cioè nella creazione e deformazione controllata di font, che siano in grado di riempire qualsiasi spazio, senza perdere mai il proprio stile. Gran tipo.
    • ho ascoltato Maximiliano Sproviero un type designer argentino che crea font basati sulla calligrafia manuale, a volte molto espressiva e quasi astratta, a volte più pulita e leggibile. Molto interessante sentire come si può cercare di mantenere in un font digitale quelle imperfezioni che rendono così autentico una vera scritta fatta a mano (le imperfezioni del pennello, o del pennino, i cambi di spessore, le punte irregolari ecc).
    • poi c’era Matt Willey, art director del The New York Times Magazine (scusa eh), che ci ha stordito con una quantità enorme di progetti grafici (uno più bello dell’altro) per magazine e quotidiani fatte da lui, con particolare approfondimento proprio su NYTMag. Ti ricordi che qualche bollettino fa parlavo di quanto mi era piaciuto il loro numero speciale sulle olimpiadi invernali con le foto in bianco e nero, lo speed skating e quel meraviglioso font verticale? Farina del suo sacco.
    • E poi altri, ma adesso non voglio sciropparti troppo la RAM perché trovi tutti gli speaker e i loro siti qui.
  • Ho scoperto una nuova serie molto interessante su Netflix, si chiama Explained ed è fatta da Vox insieme a Netflix stesso, un bel crogiolo di menti. Episodi da 15 minuti monotematici, i primi tre che ho visto parlavano di monogamia, DNA editing e racial wealth gap. Ti assicuro che vale davvero la pena guardarli. Da quando le ho viste a ora che ti scrivo sono uscite altre due puntate, una su Criptovalute e un’altra sul K-pop (pop coreano). Vox’s Netflix show “Explained,” explained
  • Sto iniziando anche a guardare Gomorra Channel, che a discapito del nome, è davvero un progetto interessante di Saviano. C’è lui che intervista un boss pentito (impressionante), lui che racconta la storia del boss Paolo Di Lauro (impressionante), e altri video molto ben fatti. Mi sconvolge ogni volta di più ascoltare queste storie, sapendo che non è fiction, che succede nello stesso paese dove viviamo io e te, e sta succedendo anche adesso, mentre siamo su questo bollettino. Pazzesco.
  • Ti lascio però con The Passive Aggressive Password Machine. Provalo, fa riderone o riderino, a seconda di come sei.
  • E tu, come stai? Hai voglia di voce?
  • Ad ogni modo TVB.
Ti piace avere una personalità? Anche a me, per questo ho creato le t-shirt e i poster della Emmaboshi Collection.
Emergi dalla massa, dillo forte con un pezzo di design indipendente 101% designed by Emmaboshi: emmaboshi.net/shop
Diventiamo amici?
Lo siamo già! Questa nostra corrispondenza ne è la prova. Comunque possiamo anche dircelo sui siti delle aziende del momento come FacebookInstagram, SpotifyTwitterTelegramTumblr, Pinterest.
Archivio dei bollettini.
Nostalgico? Scoperchia l'apposito vaso visitando l'archivio dei Bollettini.
Già stanco del Bollettino?
Non ci posso credere. Dici sul serio? Ok, colpa mia, lo accetto. Però forse anche tu, no va bene è solo colpa mia. Anche se. Ok. Disiscriviti subito e torna nel silenzio assordante del non Bollettino, oppure semplicemente cambia l'indirizzo email associato.

Email Marketing Powered by Mailchimp