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Gennaio 2015
News On Line - Anno V numero 7
Responsabile Stefano Bagnasco
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In Questo Numero

  • L'Editoriale
  • Cosa abbiamo fatto a Gennaio
  • Cosa dobbiamo fare a Febbraio
  • LCAA per il suo Territorio

E ancora

  • I prossimi appuntamenti
  • I nostri Amici
  • In giro per ... il nostro passato con il Prof. Alessio Varisco
  • Vagabondo per il mondo

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L'EDITORIALE
 

Il contagio delle idee

 

"...ma se io do un'idea a te e tu dai un'idea a me alla fine avremo ciascuno due idee"


Tutti conosciamo la prima parte dell'aforisma cinese che ho volutamente omesso (se tu dai una moneta a me ed io do una moneta a te alla fine avremo una moneta ciascuno) perché se è palese che si "può comprare molto o forse tutto"  è altrettanto evidente che sono le idee a farci evolvere, crescere e migliorare. Lasciamo che il virus del pensare entri in noi, lasciamoci contagiare dalle idee, facciamole nostre e realizziamole. Io per primo, ad esempio, ho preso e fatto mie le vostre idee raccogliendo le centinaia di suggerimenti riguardo al notiziario volti al miglioramento della sua fruibilità e della facilità di lettura. Con questo numero che in ordine progressivo è il 55° della serie (sembra ieri che si sperimentava come fare...) cambia l'impaginazione e la grafica utilizzando un formato che permette di autoadattarsi alla consultazione sugli smarphone e sui tablet, sempre più diffusa) pur mantenendo inalterata la possibilità di essere letto su un normale pc. Il tempo, e le sperimentazioni, confermeranno la bontà della scelta o la necessità di ulteriori evoluzioni. Anche l'editoriale ha cambiato titolo. Negli ultimi anni siamo passati dal ne abbiamo fatte di tutti i colori a cambiare punto di vista per giungere all'andare contro corrente  pensati e scritti per permetterci di spronare le persone a pensare e ad agire scegliendo di farlo. La naturale evoluzione è quella "pericolosa" di lasciarci contagiare dalle idee, l'unica forma di contagio che guarisce dall'apatia, ci rende immuni alla mera attuazione degli imput ricevuti, ci fa riconoscere il vero dal falso, l'essere dall'appartenere e, quale effetto collaterale, porta ad un netto, reale, visibile e vivibile miglioramento che moltiplica i suoi effetti benefici nel tempo. Come ad esempio l'essere LIONS.
Allora cosa aspettiamo? Io mi sono fatto contagiare! e Tu?
Cosa abbiamo fatto a Gennaio
 

Incontro con i soci

 

Assemblea straordinaria per deliberare la candidatura a 2VDG per l'anno 2015/2016


Lo scorso 21 gennaio si è svolta l'assemblea straordinaria dei Soci del club per deliberare in merito alla candidatura del socio Stefano Bagnasco per l'incarico di 2VDG per l'anno sociale 2015/2016. Oltre a questa incombenza durante la riunione sono state assunte altre decisioni per il prosieguo dell'attività del club. La serata con il dott. Giorgio Portera prevista per il 29 gennaio, per cause esterne, stata rinviata nei prossimi mesi.
Cosa faremo a Febbraio
 

Riunioni tra i soci

 

Gli ultimi ritocchi prima della volata di fine anno


Nelle prossime riunioni il club definirà gli ultimi appuntamenti e le date per le elezioni che riguarderanno il direttivo del prossimo anno definendo sia la preelettorale che l'elettorale. Da definire le date dell'atteso evento Astiassaggia alla sua seconda edizione.
In giro per ... il nostro passato
 

Storie di Cavalieri raccontate dal Prof. Alessio Varisco

 

Socio Onorario del Club ed esperto in Antropologia dell'Arte Sacra, Alessio, perché è così che lo conosciamo, ci condurrà in un cammino che, seppur dalle sfumature fiabesche, è la nostra storia


Le Rotonde del Santo Sepolcro
SANTA MARIA “DE TEMPLO” IN ASTI
(continua dal numero precedente)
Questa notazione riporta alla primigenia chiesa templare che, però, tenne a lungo l’antica dedicazione anche dopo la soppressione della Sacra Militia: nel “Calendario” della Cattedrale del XVI secolo è infatti segnalata con il nome di Santa Maria “de Templo”, e successivamente troviamo l’attestazione nel “Registro” del 1345 della “Ecclesia de Templariis” .
Un documento importante del 1585, indicato nella relazione della visita fatta da monsignor Angelo Peruzzi -il Delegato Apostolico-, Santa Maria non risulta più come parrocchia, bensì ormai soppressa ed unita alla “Parrocchia di San Pietro Consavia”. Mons. Peruzzi, però, indica nella sua visita questa chiesa come “de Tempore” e chiesa di Santa Maria “de’ Templo” come in tutti i precedenti documenti; il Delegato Apostolico informò che ormai la chiesa, quasi “dirupta et colapsa” versava in un terribile degrado, sprovvista di un suo custode, con la porta sempre aperta, abbandonata, tanto che era “spesso ricovero -così come denuncia monsignor Peruzzi- di zingari e di bestie”. La chiesa viene descritta nella relazione dell’ultimo quarto del XVI secolo con ben due altari, ma rarissimamente il curato di San Pietro vi celebrava la Santa Messa, addirittura portava ciascuna volta con sé tutto il necessario dalla sua chiesa per amministrare la Funzione. Pertanto sappiamo che gli astigiani furono obbligati dal Delegato apostolico a restaurare la chiesa e che soprattutto –che per decoro- fosse accuratamente chiusa nei periodi in cui non vi si officiavano Sacri Riti. Un fatto assai curioso legava questa chiesa ad un significato apotropaico davvero insolito: difatti molti febbricitanti andavano a ramazzare il sagrato ed il suo interno credendo di poter così guarire dalla loro malattia. Il Monsignore, pertanto, ordinò che nessuno in futuro fosse lasciato entrare per questo scopo, al fine di eradicare una simile turpe superstizione. Tre anni dopo, invece, Monsignor Panigarola nella sua Visita rinnovò le medesime prescrizioni del Delegato Apostolico, inoltre ordinò che la chiesa di “Santa Maria del Tempio” fosse considerata una cappella campestre, un semplice oratorio. fine terza e ultima parte.
Prof. Alessio Varisco
Direttore Antropologia Arte Sacra
26 febbraio 2015 - XII Meeting
Vagabondo per il mondo
 

Ora è in Brasile dove ha stretto nuove amicizie

 

E' partito il 22 marzo e lo seguiremo nel suo svolgimento che promuoverà la raccolta fondi per il morbillo e il progetto dell'Albergo Etico


Continua il viaggio di “Vagabondo per il mondo”: un’iniziativa in moto in solitaria che terrà occupato Mauro Dagna per i prossimi 2 anni e mezzo portandolo nei 5 Continenti e facendolo attraversare 70 Paesi per un totale di 120.000 km in sella ad una Honda Africa Twin. Un grande viaggio, ma soprattutto un progetto dai risvolti benefici. Il Vagabondo, nel suo girovagare per il mondo, incontrerà infatti 200 Lions Club con l’intento di raccogliere fondi per due importanti iniziative benefiche: la prima, promossa dalla LCIF, promuove la vaccinazione contro il morbillo in 49 Paesi nel mondo; la seconda, proposta dall’associazione Albergo Etico Progetto Download, intende costruire un albergo ad Asti dove persone affette da sindrome di Down troveranno la giusta collocazione lavorativa.
Lavazza sostiene quest’impresa, affinché il suo “ambasciatore di solidarietà” possa portare un messaggio di speranza in tutti gli angoli del pianeta. La moto di Mauro Dagna, infatti, è equipaggiata con una “A Modo Mio EspressGo”, la prima macchina a capsule da viaggio.
Vedi le foto dei primi incontri

Per saperne di più su questi due progetti visitate i siti internet 
www.vagabondoperilmondo.com
www.albergoetico.it
www.lcastialfieri.org
www.lionsclubs.org
www.lcif.org.
Mauro Dagna, dopo la forzata pausa in Italia è tornato a Brasilia da dove riprende la sua avventura. Nei cinquanta giorni di fermo della moto, nei carburatori si è formata una sostanza gelatinosa, complici anche le benzine brasiliane. Ma la moto è presto messa a punto grazie a San Ivandro del “Garage old Bikers”. “Ho così nuovi amici a Brasilia”, ha detto Dagna. “I motociclisti del Moto Club Nacionaes  mi hanno adottato e mi hanno offerto la manutenzione della moto! Un grazie in particolare a Marcello Barros, Mr.President!” L’Ambasciatore Italiano in Brasile Raffaele Trombetta si è interessato delle iniziative benefiche di Dagna ed essendo anch’egli un ottimo motociclista ha fatto da guida al “vagabondo” per un tour della città. Tra l’altro, anche lui è un biker e per il tour è salito in sella alla sua Harley-Davidson. Brasilia è una città giovane, monumentale: fu costruita in 41 mesi, dal 1956 al 1960 e divenne la nuova capitale del Paese, in sostituzione a Rio de Janeiro. Il piano urbanistico fu basato sulle teorie di Le Corbusier ed è divisa in vari settori: Seror Hoteleiro Norte, S. H. Sur; settore delle ambasciate, settore delle chiese, settore (intorno al Planalto) dei Ministeri (solo due ministeri occupano singolarmente un edificio, uno è quello degli Esteri e l’altro quello di Giustizia), gli altri sono accorpati a due a due; settore dell’Università, zone residenziali con botteghe e chiesa, etc. Inoltre è circondata da 26 città satellite i cui abitanti lavorano a Brasilia.  Mauro Dagna è rimasto impressionato in particolare dal ponte Juscelino Kubitschek che fu inaugurato nel dicembre 2002 e divenne subito una delle icone architettoniche di Brasilia. Questo ponte è unico e grazie alle originali caratteristiche geometriche e all’armonia con l’ambiente circostante, è conosciuto come “il ponte più bello del mondo”.  Dopo quasi due mesi di stop forzato, Mauto è ripartito per il suo giro del mondo in moto da Brasilia verso Diamantina, nel Minas Gerais. Lo scortano per i primi 100 km gli amici del Nacionaes Moto Clube. (pubblicato su www.inmoto.it)

Nella foto a Brasilia nel Tour della città con l'Ambasciatore Italiano in Brasile Raffaele Trombetta

LCAA per il suo Territorio

 

La Torre dei Solari

La torre detta Solari è una torre di Asti, situata all'angolo fra via Carducci e via Giobert nel Rione Cattedrale. In origine certamente più alta, è stata erroneamente attribuita dallo storico Niccola Gabiani alla potente famiglia guelfa dei Solaro che in quella zona aveva alcune abitazioni. Risulta al momento impossibile risalire agli originari proprietari della torre in epoca medievale. Secondo Bera, nel XVI secolo la torre e gli edifici adiacenti appartenevano alla famiglia Ponte. A conferma di ciò vi sono alcuni documenti che ne attestano la proprietà nei Consegnamenti dei Beni del XVI secolo.La costruzione risale alla seconda metà del Duecento, in stile gotico. Alla base misura 8,10 metri di lato. Appartiene alla categoria delle "torri giganti" del secondo periodo. Presenta una canna quadrata liscia con ai piani superiori finestre monofore. La presenza anche di due bifore con archi ogivali molto insolite nell'architettura astigiana di quel periodo, sono probabilmente frutto del restauro "ricostruttivo" del 1932. Clicca per maggiori informazioni
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