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Interclub con gli altri club astigiani per la LILT

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Interclub con gli altri club astigiani per la LILT

CAUSE GENETICHE DEI TUMORI

Serata affollata mercoledì 28 ottobre alla Scuola Alberghiera di via Asinari per il consueto incontro tra i club di servizio astigiani per parlare della LILT.
Ogni anno la serata viene organizzata da uno dei Club: quest'anno il compito è stato affidato al Soroptimist con "il debutto" della nuova Presidente dott.ssa Daniela Timon Conte.
Il dott. Lanfranco ha ricordato come questo genere di incontri serva a dare energia all'attività della Lilt ed ha sottolineato il progetto RIGENIO, lanciato nel corso della prima serata a tema attualmente in prosecuzione con buoni risultati.
L'approccio alla genetica del cancro rappresenta la chiave di volta per i tumori maligni.
"Quest'anno al convegno mondiale degli oncologi si è notato un netto cambiamento sull'utilizzo dei farmaci e sull'approccio alla malattia - ha detto il dott. Lanfranco - si è puntato ad una visione globale del problema per prevenire e curare quando è ancora guaribile".
La chemioterapia non ha più una funzione determinante nella cura dei tumori mentre esistono farmaci che danno ottimi risultati e sono meno invasivi.
Si tratta degli ultimi ritrovati : farmaci biologici a bersaglio molecolare.
Dal 2015 è in uso l'OLAPARIB che agisce nelle malattie mediante la mutazione di un gene. La compressa viene somministrata al termine di un ciclo di chemioterapia che prevede dosaggi e modalità diverse.
Da quest'anno è possibile anche avvicinarsi alla immuno terapia del cancro. Si tratta di farmaci che "accendono" le cellule spente dal tumore, particolarmente indicati nella cura della Sindrome di Lynch.
Determinante l'apporto del medico genetista; ad Asti la LILT ha aperto un ambulatorio nel quale due volte alla settimana è presente il dott. Guido Casalis.
"E' un ambulatorio particolare - ha precisato il dott. Lanfranco - il servizio è gratuito e si può accedere anche senza impegnativa del medico di famiglia."
L'ambulatorio, oltre ad essere un punto di riferimento per i pazienti affetti da questa patologia, offre risposte a quelle persone che hanno dubbi, che vogliono spiegazioni e chiarimenti.
Il cancro si estirpa alla radice, ha detto il dott. Casalis, ricordando che il 21 ottobre si è celebrata la giornata del tumore alla mammella.
Già nel 1866 il dott. Paul Broca aveva avuto giuste intuizioni sull'ereditarietà di questo tipo di tumore.
In oncologia molecolare l'analisi di mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 viene condotta al fine di valutare la predisposizione genetica del paziente allo sviluppo dei tumori alla mammella ed all'ovaio.
I geni BRCA1 e BRCA2 sono i principali responsabili della maggior parte dei casi di predisposizione ereditaria per tali patologie.
Dal giugno 2013 è presente alla Lilt di Asti un ambulatorio di etica medica. Ai pazienti che desiderano sapere se corrono rischi tumorali viene fatta un'amnesi famigliare e, in caso di indicazione positiva, gli esami ulteriori vengono svolti presso le Molinette di Torino dove vi è un'attrezzatura in grado di portare a termine il lavoro di analisi non più in 6 mesi ma dalle 3 alle 6 settimane.
"Con le campagne di raccolta fondi - ha detto il dott. Lanfranco - abbiamo contribuito ad acquistare dei computer idonei ad analizzare i dati dell'apparecchio".
Grazie agli interventi dei Club di Servizio sono stati raccolti 11.500 euro che vanno ad aggiungersi alle altre numerose iniziative della Lilt che ha potuto destinare complessivamente 33.000 euro al progetto Rigenio.
Alla serata hanno preso parte i Presidenti e numerosi soci di tutti i Club di servizio astigiani: Soroptimist, Rotary Club, Inner Wheel, Rotaract, Lions Asti Host, Lions Asti Alfieri, Lions di Villanova d'Asti, Panathlon International, Zonta Club, Amitiè Sans Frontières.
Tra gli ospiti d'onore S.E. il Vescovo Francesco Ravinale, il Vice Prefetto dott. Paolo Ponta ed il Sindaco di Asti avv. Fabrizio Brignolo
Vedi le foto cliccando qui
Il dott. G. Casalis Cavalchini dell'Università di Torino.
I labari di tutti i club intervenuti.
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) è l’unico Ente Pubblico esistente in Italia con la specifica finalità di combattere il cancro attraverso la prevenzione,ma è anche la più antica organizzazione del settore. Venne, infatti, costituita nel lontano 1922 e già nel 1927 ottenne il riconoscimento giuridico e la qualifica di â€œEnte Morale”, con decreto di Vittorio Emanuele III, Re d’Italia.
Opera senza fine di lucro su tutto il territorio nazionale, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, la vigilanza diretta del Ministero della Salute, di cui costituisce l’unico braccio operativo, quella indiretta del Ministero dell’Economia e delle Finanze ed il controllo della Corte dei Conti. 
Collabora con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e con le principali organizzazioni operanti in campo oncologico nazionale. A livello internazionale è membro dell’European Cancer Leagues (ECL), dell’Union for International Cancer Control (UICC), dell’European Men’s Health Forum (EMHF) e mantiene rapporti con l’American Cancer Society e con analoghe istituzioni in Cina, Albania, Kosovo.  La LILT è estesa capillarmente sull’intera penisola: oltre alla Sede Centrale in Roma è, infatti, articolata in 106 Sezioni Provinciali e circa 800 Delegazioni Comunali che raccolgono quasi 250.000 soci e principalmente 395 Spazi Prevenzione (ambulatori) e 15 hospice, attraverso i quali riesce a diffondere la cultura della prevenzione e garantire una presenza costante a fianco del cittadino, del malato e della sua famiglia, con una funzione alternativa, ma più spesso integrativa e di supporto al Servizio Sanitario Nazionale. Tale delicata missione è affidata ad un ristretto numero di collaboratori diretti, affiancati dal contributo generoso di un corpo di 5.000 volontari permanenti, che riescono a moltiplicarsi fino a 25.000 in occasione delle campagne nazionali. Per il conseguimento dei propri obiettivi primari la LILT è impegnata in molteplici attività accessorie, finalizzate all’offerta di una pluralità di servizi. Tra i più rimarchevoli vi è, senza dubbio, la Linea Verde SOS LILT: un team di esperti, composto da medici, psicologi e giuristi offre quotidianamente, in forma gratuita ed anonima aiuto ed assistenza, in particolare a chi desideri smettere di fumare. Ma l’attività antitabagismo, per la quale la LILT
è referente italiana dell’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS) non si limita alla Linea Verde, ma prevede anche corsi di disassuefazione dal fumo, di elevato riscontro.
Nell’ambito dei servizi offerti la LILT dedica ampio spazio anche ad un’attività di tipo prettamente scientifico: finanzia, infatti, borse di studio e progetti di ricerca (l’importo dei progetti finanziati nell’ultimo decennio ammonta a 10,5 milioni di Euro), fornisce formazione al personale medico e paramedico, cura la pubblicazione di opuscoli e monografie a carattere divulgativo.
La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori provvede agli scopi statutari principalmente con i contributi dello Stato (che negli ultimi due esercizi hanno,
tuttavia, subito un drastico ridimensionamento), ma anche con le liberalità, donazioni ed oblazioni di enti e privati, nonché con le rendite del proprio patrimonio. L’Ente ha, comunque, posto una costante attenzione ai risultati, più che alla cura della propria immagine e tale condizione si è maggiormente accentuata in relazione alla progressiva riduzione del volume di risorse statali disponibili.

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