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# 045 — 30/03/2020 • Vai alla versione web

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Come va? Spero stiate tutti bene.

Questo numero è dedicato al lavoro da remoto, una modalità di lavoro a cui tutti abbiamo dovuto dedicare un po' di attenzione, nell'ultimo mese. Chi più chi meno.

Per chi già praticava il lavoro da remoto non è cambiato molto, chi non lo praticava ha dovuto adattarsi, velocemente, a un modo di interagire diverso. Per quest’ultimi, il primo passo è probabile che sia stato quello replicare l’organizzazione del lavoro in ufficio. Se ci siete già arrivati vi sarete accorti che non funziona, ma che bisogna ragionare in maniera diversa. Lavorare da remoto è un’abilita, come scrive Jason Fried in un post a riguardo. Se si riesce a farlo nel modo giusto, alla fine di questo enorme sconvolgimento avremo almeno acquisito una nuova abilità.


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Collaborazione e lavoro da remoto


Nell’ultimo mese, per le ragioni che tutti conosciamo, in molti hanno cominciato a praticare quello che i giornali hanno chiamato smart working, il lavoro da casa — che forse sarebbe meglio chiamare remote working.

In questi anni ho lavorato e gestito team da remoto (anche numerosi) formate da persone sparse ovunque, e vi condivido quello che mi sembra aver capito:

  1. Non si sfugge al caos, e non c’è tool o app che possa eliminarlo del tutto.
  2. Con un minimo di impegno si può ridurre il caos e riuscire a gestire il tutto senza impazzire.
  3. È molto difficile lavorare con chi non è abituato a questo tipo di lavoro.

La riduzione del caos non passa attraverso i tool, ma attraverso la comunicazione, o meglio la comprensione della comunicazione da adottare.

La comunicazione “da remoto” può avvenire in tre modi:

  • Realtime
  • Async
  • Storage

Realtime
La comunicazione in realtime richiede una risposta immediata, è quella che avviene di solito faccia a faccia. “Guarda questo nuovo font”, “Ho risposto io a quel messaggio”. Questo tipo di comunicazione è effimera e non richiede organizzazione o gestione, ma solo la risposta.

Async
La comunicazione asincrona non richiede una risposta immediata. A differenze della comunicazione in realtime richiede però la persistenza. “Ho completo il layout della pagina X, ci sono da rivedere questi testi e da confermare la foto. È tutto nella cartella Y”.

Storage
È dove viene archiviato tutto. A differenze delle altre due questa è organizzata secondo un criterio preciso relativo a gerarchia, categorie, ecc. “Cartella identità visiva”, “Cartella Framework”, “Cartella Font”.

Per ognuna di queste fasi si possono usare strumenti appositi. Per la comunicazione in realtime potrebbe andare bene strumenti tipo Slack, Twist, Microsoft Teams, ecc.

Per la comunicazione asincrona possono essere utili strumenti come Notion o un blog interno (privato). Ma anche Asana, Trello, ClickUp e Basecamp (che tra l’altro per progetti personali ora è gratis)

Notion è utile anche per lo storage (la raccolta di informazioni e file), ma se volete applicare la regola “un tool, una funzione” meglio usare altro. Ci sono i vari Dropbox, Google Drive, GitHub, ecc.


Nel lavoro da remoto l’organizzazione della comunicazione è importante, ma lo è anche il come si comunica. Matt Mullenweg, il creatore di Wordpress e il CEO di Automattic (l’azienda che gestisce il noto CMS free e open-source) in un’intervista su Inc. evidenziava quanto per lui il sapere scrivere sia necessario.

Skill in writing is one of the things I look for the most in hiring, because I feel that clear writing represents clear thinking, regardless of someone’s background, or whether they’re a designer or coder or whatever. […] If I can become a better writer, perhaps I can become a better thinker.

Alla capacità di organizzare la comunicazione, al comunicare in maniera chiara, dobbiamo aggiungere la capacità di lavorare in team.

Nell’introduzione a Shape Up, Jason Fried dice che «il modo in cui lavora un team ha un’enorme influenza su ciò che si può fare. Il processo, i metodi, le pratiche, l’approccio, la disciplina, la fiducia, lo stile di comunicazione, il ritmo».

(Shape Up è un libro realizzato dai tipi di Basecamp dove condividono il loro approccio alla gestione dei team, le fasi e i task. Shape Up è gratuito ed è disponibile in versione PDF e in versione web.)

Oggi, ancora più di un mese fa, saper lavorare in team è determinate, e il modo in cui lo si fa è «fondativo e fondamentale». Per Fried, l’idea comune secondo la quale “l’esecuzione è tutto” è sbagliata, soprattutto quando si tratta dello sviluppo di un software (qualsiasi destinazione abbia). “Eseguire” qualcosa nel modo sbagliato può distruggere un team, la fiducia negli altri e nel progetto che si sta portando avanti. «Quindi sì, è “fatto”, ma a quale costo?»

I fondatori di Basecamp avevano affrontato anche il tema del lavoro da remoto in un altro libro nel 2013, Remote: Office Not Required.

Il libro è ricco di consigli utili su come organizzare il lavoro da remoto, mostrando i vantaggi e smontando i vari luoghi comuni dei contrari. Nelle prime pagine ricordano come di solito il lavoro davvero significativo si fa fuori dall’ufficio, senza distrazioni.

Meaningful work, creative work, thoughtful work, important work—this type of effort takes stretches of uninterrupted time to get into the zone. But in the modern office such long stretches just can’t be found. Instead, it’s just one interruption after another.

Certo di questi tempi, soprattutto se non si vive da soli, anche il proprio appartamento potrebbero essere un luogo popolato da interruzioni continue, ma è nonostante questo è possibile lavorare in maniera più efficace.


Per approfondire

Immagine tratta da un articolo del New York Times dal titolo “The Tech Headaches of Working From Home and How to Remedy Them”.

Minimalissimo

Una rivista dedicata all’architettura e all’interior design. L’ultimo numero (il terzo) esplora il design e l’arredamento delle case.

Labil di Kometa →

Labil è il primo carattere tipografico della type foundry della Repubblica Ceca Kometa.

Un grotesk composto da due sottofamiglie: Labil, «l’enfant terribile dei neo-grotesk contemporanei», e Stabil, «il fratello affidabile». Labil è disponibile da 8 pesi, con relativo corsivo. (Per lo Stabil non è presente il corsivo.)

È possibile vedere il Labil in azione nel recente re-design della rivista online It's Nice That.

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Newsletter curata da Ciro Esposito — a Catania.


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