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# 047 — 27/04/2020 • Vai alla versione web

Stai leggendo un numero di Dispenser.Design, una newsletter che parla di design, tipografia, web e dintorni.

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La maggior parte di chi legge questa newsletter immagino si occupi di design, forse è proprio un designer. Anche se dire “designer” potrebbe suonare vago. Che tipo di designer? UI, UX, Product, Service? In quale ambito? Editoria, branding, advertising? Anche se in pochi si presentano come “grafico”, tutti siamo grafici, o almeno usiamo concetti e strumenti del Graphic Design. Questo numero è una specie di promemoria (per me in primis) sul come e dove si applica il Graphic Design. In questa epoca di cambiamenti e incertezze potrebbe essere utile ripartire dalle basi.


Di solito partecipo a parecchie eventi e conferenze legate al design, e non solo. È una cosa che trovo sempre molto stimolante. Quest’anno sarà difficile. Due conferenze che vi avevo segnalato qualche numero fa (Creative Dot e Coderful) sono state rimandate.

Nell’attesa di capire come si evolveranno le cose vi segnalo un workshop online. Un workshop organizzato da Handoff su Interaction Design e Web. Ci saranno quattro incontri (7, 8, 11, 12 Maggio). Il docente sarà Niccolò Miranda.

Se vi interessa qui c’è anche un codice sconto di 40 € offerto dagli organizzatori: h4nd0ff_d1sp


È possibile lasciare un feedback a questo link, oppure scrivendo a email@dispenser.design, o su Twitter o su Facebook.

Graphic Design


Quando qualche studente mi chiede un buon libro di UI Design io gli consiglio sempre libri di Graphic Design. Se non si conoscono le basi del Graphic Design è complicato riuscire a muoversi in altri ambiti, strettamente collegati. Quando si pensa al Graphic Design si pensa a qualcosa di legato solo alla carta — brochure, manifesti, libri, marchi —, ma la carta è solo uno degli ambiti dove lo ritroviamo applicato. Il Graphic Design lo ritroviamo nell’editoria (cartacea e non), ma anche nel branding (non solo il marchio), nell’advertising, nella grafica informativa (intesa come grafica di pubblica utilità: segnaletica, affissioni, mappe, ecc.) e anche nelle interfacce. I concetti di base sono gli stessi, gli strumenti sono gli stessi. Cambia come si usano e applicano questi concetti e strumenti. E cambia quello che viene dopo, come viene prodotto il progetto grafico, che sia un packaging o un’app.

Qualunque sia l’ambito, bisogna saper gestire un layout, organizzare la parte tipografica, usare le immagini e i colori giusti.

Che sia una locandina o un’app bisogna essere in grado organizzare e mettere in relazione contenuti all’interno di un determinato spazio. Conoscere, e sapere sfruttare, gerarchia, contrasto, armonia. Sapere utilizzare griglie, e linee di base.

Che sia una brochure o una pagina web bisogna organizzare il testo in modo che sia leggibile, usando il giusto carattere tipografico. Per trovare il font giusto bisogna conoscere i font, la famiglia a cui appartiene, l’anatomia delle lettere, la loro storia e quella della fonderia che l’ha realizzato.

Che sia un catalogo cartaceo o un e-commerce bisogna conoscere le immagini e la differenza tra le varie tipologie di immagini (fotografie, illustrazioni, disegni, collage, immagini grafiche). Bisogna sapere la differenza tra metafore e rappresentazioni. Bisogna valutare come usare le immagini a seconda del contesto e del significato che assumono quando sono utilizzate accanto a un testo, o con altre immagini.

Che sia un’identità visiva o una scatola di biscotti bisogna conoscere i colori. Capire come li vediamo, interpretiamo e distinguiamo. Bisogna conosce il loro significato e come si è evoluto ed è cambiato nel corso degli anni. Bisogna aver chiaro lo scopo con cui utilizziamo un colore: per comunicare, informare o orientare.

Come in ogni ambito, per padroneggiare il Graphic Design è necessario conoscere la teoria e la pratica. Bisogna sapere come si fa e perché si fa. E ancora, bisogna saper raccontare con il giusto tono. Che sia un’app, una segnaletica, una rivista bisogna “parlare” correttamente. Bisogna usare le parole giuste, che nel Graphic Design sono layout, font, tipografia, immagini e colori.

Gerarchia visiva e composizione grafica, in questa serie di immagini che lo studio serbo Bazen ha condiviso su Dribbble.

Illustoria

Una rivista per bambini creativi, e gli adulti che li accompagnano. Illustoria, dicono i creatori: «celebra la narrazione visiva, la produzione e la cultura fai-da-te.»

A Gothic di RP Digital Type Foundry →

A Gothic è un carattere tipografico di Radim Peško e della sua one man type foundry.

È disponibile in due pesi, con relativo corsivo. Di recente è stata rilasciata la versione ink trap, AA Gothic. Le versioni ink trap di solito sono pensate per rendere leggibili i testi molto piccoli, soprattutto se stampati. In questo caso Radim Peško ha progettato l’AA Gothic pensando ad un uso per titoli, intestazioni e iscrizioni.

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Newsletter curata da Ciro Esposito — a Catania.


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