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#LA NUOVA RELIGIONE
Buon Mercoledì  🌈 .Si sciopera per le libertà e i diritti; per il clima è meglio restare a Scuola e imparare a servirsi del metodo e degli strumenti della scienza per affrontare le problematiche legate ai rapidi cambiamenti climatici. L’Ambientalismo è diventata una nuova religione con i suoi maestri, martiri, discepoli, e tanti santoni che si rifugiano nell’emotività  rinunciando alla ragione. >>>

Per il Paganini non Ripete ci sono i numeri del turismo - male l’Italia. L’aeroporto più grande al mondo, gli elettrodomestici IoT, e il design a stringa. C’è poi il FriezeÈ la Road to the Future >>>

Buona settimana da Brussels,
Paga
Il Ministro dell’Istruzione ha invitato gli studenti a scioperare per il clima. Ha chiesto ai Presidi di giustificare l’assenza da scuola. Ha nominato la cialtrona Vandana Shiva consulente del Ministero, irritando i ricercatori italiani. Ha proposto la tassa sulle merendine. Nel frattempo l’Accademia dei Lincei ha cancellato un convegno sul clima a causa delle proteste per la presenza di scienziati così detti scettici

SE TANTO MI DÀ TANTO  Mi aspetto che il Ministro dell’Economia ci inviti a non pagare le tasse per una volta, invitando l’Ufficio delle Entrate a giustificarci. 
PERCHÈ È IMPORTANTE?   Il Ministro contravviene al suo ruolo che è quello di motivare gli studenti alla scuola. Il suo compito è di costruire una scuola migliore, al cui interno si impari ad affrontare le problematiche della vita attraverso il metodo della scienza. Invitando gli studenti a scioperare il Ministro conferma che la Scuola non è né il luogo né lo strumento per discutere di questioni come quella del clima. 

SI SCIOPERA   per le Libertà e i diritti violati o assenti e per promuovere condizioni sociali migliori e più eque. Lo sciopero per il clima è ambiguo perché il tema è molto nebuloso. Non riguarda solo i governi ma tutti i cittadini. È complicato e merita un’elaborazione molto articolata che appunto, si dovrebbe affrontare a scuola con gli strumenti della scienza. 

IL CLIMA IDEALE   Per quale clima scioperano i ragazzi? Pare, ascoltando gli argomenti - debolissimi - dei promotori che esista un clima ideale che è fisso, cioè non dovrebbe cambiare, e che di fatto, riguarda una situazione idilliaca in cui l’uomo vive in pace con gli altri esseri viventi e con l’ambiente che lo circonda, dove nulla muta. Ma non è, non è mai stato, e mai sarà così. Siamo all’idealismo storicista per cui esiste una situazione perfetta a cui tutti, negando le proprie fondamentali e naturali diversità, si dovrebbero adeguare. 

IL CLIMA CAMBIA   per tanti fattori, tra cui, anche e certamente, l’uomo che copre una parte molto piccola della storia del nostro mondo che a sua volta è un frammento infinitamente piccolo dell’Universo. 
Tagadà La7: La Tassa Inutile
LA RELIGIONE AMBIENTALE   Il nostro futuro, che stiamo rubando ai giovani, così dicono, dipende da come affrontiamo la questione. Perché pare che essi e chi li fomenta fatichino a comprendere che se siamo arrivati fino a qui è attraverso una costante trasformazione di quello che ci sta intorno, così come fanno, con impatto certamente minore le altre specie animali che nel corso della storia sono comparse e scomparse tante volte. Fermando certi processi, industriali per esempio, neghiamo a chi non ne ha goduto i benefici, i paesi in via di sviluppo, di usufruire delle stesse opportunità di cui godono i nostri giovani scioperanti. Le nostre politiche sul clima hanno un impatto su di loro, come sul resto del pianeta. Tutto ciò che facciamo, compresa l’energia pulita che usiamo, genera dei cambiamenti. 

LA DOMANDA   Questi miliardi di giovani meritano un mondo altrettanto migliore fatto di libertà e prosperità. Come? È questa la domanda a cui a Scuola devono provare a dare risposta i giovani. Come possiamo svilupparci tutti insieme, cioè convivendo individui diversi, limitando l’impatto delle nostre azioni su ciò che ci circonda? La Sostenibilità che tanto ricerchiamo non riguarda solo il rapporto tra noi e l’ambiente, ma quello tra noi esseri umani. Non preoccupandoci di come meglio convivere - saremo 9 miliardi nel 2050 - non saremo mai in grado di migliorare il nostro impatto sul pianeta. 

LA SCIENZA   Scioperare per un’idea fissa, per giunta poco chiara, non serve a nulla. È una potente indole giovanile che non va certamente soffocata.
Il compito del 
Ministro è sarebbe quello di invitare questa energia al senso critico e alla Scienza che è poi il metodo e lo strumento per migliorare la nostra vita su questo pianeta. 
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