Alla ricerca dei sensi perduti

Qualche giorno fa, in pieno ponte befanoso, Zac ha inforcato il suo cappello da Fargo ed è uscito a cercare qualcosa da mangiare nell'area di Formello, ovviamente all'ora di pranzo, quando i pochi negozi aperti avevano appena tirato giù le serrande.
Alla fine ha trovato aperto solo un supermercato della GDO ed è tornato un po' sconsolato con due pizze surgelate con farina antica bio per lui e la minizac, e mezzo chilo di gamberetti "freschi pescati al mattino nel mare sardo" per tutti. Pulendoli mi sono subito accorta che le teste si staccavano da sole, brutto segno.

Quando poi li ho messi in padella e hanno rilasciato un odore forte di ammoniaca (la prova provata del gambero andato a male) mi sono risolta a gettare tutto nell'immondizia, accompagnando il tutto pure con qualche parolaccia, con quello che costano.

Ieri mattina, sempre sull'onda del non-abbiamo-fatto-scorte, ho aperto un pacchetto di muesli con amaranto e frutta secca; una nota marca bio vegan che non avevo mai provato. Ho assaggiato un pezzetto di banana secca e ho sentito chiaramente un sapore di muffa. Gettato pure lui e ovviamente non ricomprerò mai più roba di quell'azienda.

Tutto questo per rispondere a una delle vostre domande più frequenti: come facciamo a capire, oltre le certificazioni e le assicurazioni di chi lo vende, se il cibo che mangiamo è veramente buono? La risposta è: recuperando i nostri sensi perduti, allenandoli a confrontare il sapore dei cibi veri con quello dei vari edulcoranti, insaporenti, miglioranti etc etc, annusando sempre tutto, riconoscendo lo stato degli alimenti anche dal loro aspetto. Questo sapere è importantissimo e fosse per me sarebbe materia scolastica dalle elementari, insieme ad "ascoltare il proprio corpo" e "coltivare la terra con rispetto".

Smettiamola una buona volta di delegare la nostra salute e quella dei nostri cari ad aziende che hanno dimostrato in tutti i modi la loro malafede; affidiamoci a chi conosciamo personalmente per il nostro cibo (e anche per qualunque altra cosa) e pure là teniamo gli occhi aperti e le domande pronte. Vivere in questo modo è forse un po' più faticoso inizialmente, ma mille volte più interessante <3

Cos’è successo nelle rubriche...

Il primo giorno del mese Gae Saccoccio ci ha regalato la seconda parte del suo pensiero sul concetto di vino naturale e su quanto il buono-pulito-e-giusto stia cadendo nel baratro della retorica, creando una tale confusione che nessuno capisce più cosa e soprattutto come scegliere ciò che beve (e ovviamente ciò che mangia).
A metà Dicembre il nostro amato prof ci ha spiegato cosa dovrebbe essere *veramente* il panettone artigianale, e cosa invece è per legge, motivo per cui ci troviamo etichettati come tali panettoni che di artigianale hanno poco o nulla, a cominciare dagli ingredienti e a finire con la lavorazione.

...e cosa ho combinato in cucina

Questo mese la zucca è stata protagonista assoluta: da quando ho scoperto che si può fare la purea di zucca arrostita e conservarla in frigo all'occorrenza, ce l'ho sempre lì che mi occhieggia dal vasetto con quel bel colore arancio invitandomi a usarla. La prima volta ci ho fatto questi buonissimi biscotti speziati <3
Un paio di giorni prima di Natale come al solito ho pubblicato una ricetta che con il Natale non ha niente a che fare, ma è un classico dei miei inverni (innamorata perdutamente della cucina altoatesina) e oltretutto perfetta per riciclare il pane che, soprattutto quando ci sono ospiti, viene comprato in grande quantità e finisce per diventare raffermo.
L'ultimo giorno dell'anno a colazione mi sono preparata un tè molto particolare, con tantissime spezie, un po' di latte, tanta polpa di zucca arrostita e uno sbuffo di panna semi montata. Facilissimo da fare, sorprendente se avete ospiti, e gradito anche ai bambini (nulla vieta di prepararlo in versione vegana, è buono in tutti i modi).

E a gennaio, dove mi rifugio?

Come vi avevo preannunciato, cominciamo subito a sbizzarrirci nella nuova Bottega Ammuìna con un paio di eventi niente male che vedono come protagonisti i bellissimi produttori del Pasto nudo. Per prima cosa, venerdì 20 e sabato 21 Gennaio Dama D'Erbe ospiterà una due giorni dedicata ai nostri amati Contadini per Passione; troverete tante cose buone fatte con le loro arance, i limoni e i pompelmi,  con le mandorle del loro mandorleto, l'olio degli olivi Biancolilla e lo strepitoso miele di zagara (quest'ultimo riservato ai soci) che è veramente imperdibile.

Dama preparerà spremute per tutti, shottini di un mix antinfluenzale pensato da lei, a base di succo di arancia con curcuma, zenzero e miele, per chi vuole rinforzare le proprie difese immunitarie in vista di un Febbraio che si presume freddino (!), e molti altri assaggi dolci e salati, come le bruschette fatte con i pani di Santi Sebastiano e Valentino, l'olio biancolilla dei Pasionari e altre tapas (Isabella è molto, molto creativa!) :-)

La mattina di Sabato, più o meno dalle 11 alle 12, faremo un laboratorio per imparare a fare le scorze di arance candite e se rimane un po' di tempo anche le marmellate di agrumi; racconteremo a chi ci sarà vita, morte e miracoli dell'azienda di Paolo e Marco Barbera (e forse – forse! – riuscirete a incontrare Paolo in persona!); capirete come fanno le loro arance a essere così speciali e verrete messi a parte di tutte le bellezze (e gli intoppi!) che comporta un agrumeto coltivato come natura comanda <3

Se invece capiterete da Dama nel pomeriggio di sabato 28 mi troverete lì a leggere dei brani tratti da Cotto, il bellissimo libro di Pollan, dedicato ai quattro elementi con i quali cuciniamo (acqua, aria, terra e fuoco), e a commentarli con chi ci sarà; ovviamente alle 17, molto comodamente seduti a sorseggiare un tè o una tisana con dolce (e con salato) allegati. Così, come da incipit, ci alleneremo a usare tutti i sensi insieme.

Ovviamente in occasione di questi incontri potrete anche fare la spesa consapevole in Bottega, in primis scorta di arance direi, ma sono pronta a scommettere che molte altre cose buone vi si aggrapperanno addosso senza che ve ne accorgiate :-D

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Per tutti quelli che ancora non hanno la tessera, questo è un ottimo momento per regalarvela o regalarla a chi volete bene; potrete accedere agli articoli di approfondimento sul blog, agli sconti sui negozi dei piccoli produttori (e anche nella bottega di Labaro!) e sugli eventi che organizziamo, e sosterrete un'associazione volenterosa piena di progetti sani e giusti 8-)
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Cominciamo in bellezza con la fattoria Cupidi

Questo primo mese dell'anno ce lo giochiamo proprio bene: ho trovato una fattoria appena fuori Roma che alleva galline molto felici, condotta da una famiglia che crede veramente in ciò che fa :-)

Come avrete arguito dal titolo, sto parlando della Fattoria Cupidi; si trova a Gallese, in provincia di Viterbo, e l'attività principale che si svolge in loco, oltre alla vendita delle uova e alla coltivazione della vite, dell'olivo e del noce da legno, è organizzare visite didattiche molto interessanti per adulti e bambini, strutturate in percorsi a tema.

I Cupidi acquistano pollastre di 15 settimane da allevamenti biologici; a quell'età sono già in grado di razzolare in giro, prima di solito non vengono lasciate uscire perché hanno bisogno di molto calore e oltretutto si perdono, perché non sono ancora in grado di ritrovare la strada del pollaio :-)

Nella fattoria Cupidi le galline dormono dalle 10 alle 6 del mattino al riparo dalle intemperie e dai predatori (volpi, faine e quant'altro), poi riposano e depongono le uova nei loro nidi confortevoli, attrezzati con luce diffusa e tendine, e ascoltando la radio (giuro! Claudia Cupidi mi ha raccontato che siccome sono attratte dal vociare, la musica le spinge a deporre le uova nei nidi invece che in giro!).

A mezzogiorno le signore galline escono bel belle all'aperto e zampettano libere nei prati dell'azienda, becchettando erbe e vermetti. In estate, anche se gli uscioli come sempre sono aperti dalle 12, escono dopo le 18 (mica sceme le galline), si raggruppano all'ombra degli alberi o scavano buche nel terreno, allargando le ali per rinfrescarsi le... ascelle: soffrono molto le alte temperature, e infatti nella stagione calda (come quando fa molto freddo) depongono giustamente meno uova.

La loro dieta viene poi integrata con mais, grano, orzo e soia, in parte prodotti direttamente in azienda, il resto proveniente da agricoltura biologica.

Quando le galline hanno circa un anno fanno uova più grandi e dal guscio più fragile; a quel punto non vanno più bene per essere distribuite ai negozi e al pubblico (ma vivono benissimo e fanno uova perfette per l'uso casalingo ancora per tre o quattro anni); così chi le volesse adottare può acquistarle andando direttamente alla fattoria (io ci sto facendo un pensierino! Andranno d'accordo con le gatte?).

Per concludere, vi anticipo che tra qualche giorno le splendide uova della fattoria Cupidi saranno in vendita nella Bottega Ammuìna di Labaro, così se vi troverete nei dintorni potrete assaggiarle direttamente, e vedrete che le chiacchiere stanno veramente a zero, come recita il motto che c'è sul cartello all'ingresso della Bottega.

Per i soci del pasto nudo che acquisteranno le uova da Dama D'erbe ci sarà uno sconto di 5 euro sulle visite didattiche, che di solito costano 25 euro a famiglia (mamma, papà, e uno o due figli). Direi che vale veramente la pena di farci una capatina, non solo per conoscere di persona chi produce ciò che mangiate, ma anche perché sul posto oltre alle uova potete comprare anche il loro olio, il vino e, in autunno, le noci :-)

Il 4 febbraio inoltre ci sarà il primo di tre incontri molto particolari che costeranno 20 euro (per un genitore e uno o due bambini), durante i quali, oltre a visitare la fattoria, una nutrizionista spiegherà quali sono i metodi per cuocere le uova senza alterarne il profilo nutrizionale. Su questi incontri i soci del pasto nudo avranno comunque uno sconto del 5%.

Io mi sa che appena le temperature si rialzano corro a farvi un bel post sul blog; se c'è una cosa che adoro fotografare sono le galline! <3

Anche se non sorride perché il becco non glielo permette, per me questa bellezza piumata è un perfetto esemplare di gallina molto felice!
Non so che avrei dato da piccola perché le gite della mia scuola fossero state come questa. Quando si dice toccare con mano la natura <3
Torno al lavoro, che ho molte cose da raccontarvi sul blog: aziende da farvi vedere, libri da recensirvi e soprattutto ricette super appetitose da annotarvi!! Con quelli di voi che sono a Roma ci si vede in Bottega; mi raccomando ricordatevi di chiamare Dama e prenotare se volete assicurarvi un posto per uno degli eventi!! E un buonissimo, meravigliosissimo inizio dell'anno a tutti i consapevoli!! <3
 
La izn
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