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Disposizioni urgenti - Sostegno della liquidità delle imprese
Decreto del 06.04.2020
Gentili Aderenti,
 
il nuovo D.L. del 08.04.20 ha voluto fornire un ulteriore impulso al settore del credito, a supporto delle aziende in difficoltà, integrandosi con le misure adottate in precedenza, fra le quali vi ricordiamo la sospensione delle rate dei mutui preesistenti fino al 30.09.2020 e la possibilità di ristrutturare il debito.
 
Ci focalizzeremo sui punti che interessano in particolar modo le piccole e medie imprese, rappresentative del ns mercato, e per le quali il nuovo decreto prevede un rafforzamento del Fondo centrale di Garanzia PMI, (che dovrà essere esaurito per primo), con l’aggiunta della garanzia prestata da SA.CE, che entrerà quindi in campo solo in un secondo momento.
 
FINANZIAMENTI COPERTI DAL FONDO CENTRALE DI GARANZIA PMI (come da art. 13 DL 23/2020 che abroga interamente l’art. 49 del DL 18/2020).
Salvo quanto previsto dalle misure potenziate per particolari tipologie di imprese, fino al 31 dicembre 2020, alle imprese con al massimo 499 dipendenti e con sede in Italia, la garanzia del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI prevede i seguenti presupposti:
  • è concessa gratuitamente e l'accesso è garantito senza utilizzo del modello di valutazione del fondo;
  • importo massimo totale garantito per azienda è elevato da 2,5 a 5 milioni di euro. Una volta raggiunti i 5 milioni le PMI, come da definizione comunitaria, (<250 dipendenti, < 50 milioni di fatturato, <43 attivo di bilancio) potranno utilizzare anche un plafond riservato di 30 miliardi di garanzie SACE;
  • è concessa su finanziamenti fino a 6 anni per importi massimi che dovranno essere inferiori al:
    • doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile. Per le imprese costituite dal 1º gennaio 2019, l'importo massimo non può superare i costi salariali previsti per i primi due anni di attività;
    • 25% del fatturato del 2019;
Il fabbisogno è da attestare con autocertificazione, per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499. Tale fabbisogno è attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445;
  • la percentuale di copertura per la garanzia diretta all'impresa è aumentata al 90%;
  • la percentuale di copertura per la riassicurazione è aumentata al 100% dell'importo garantito da Confidi o altri fondi di garanzia, a condizione che le garanzie rilasciate dal Confidi non superino il 90% e a condizione che le garanzie da questi rilasciate non prevedano il pagamento di un premio che tiene conto della remunerazione per il rischio di credito assunto dal Fondo;
  • può essere richiesta anche su operazioni già perfezionate ed erogate dopo il 31 gennaio e non oltre 3 mesi dalla presentazione della richiesta e, comunque, a patto che il finanziatore riduca il tasso di interesse applicato all'impresa e comunichi tale riduzione al Fondo;
  • è estesa automaticamente in caso di sospensione del pagamento della quota capitale o dell'intera rata di finanziamenti già garantiti dal Fondo;
  • non prevede il pagamento della commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie (a carico dei soggetti finanziatori richiedenti).
Possiamo identificare, quindi, due tipologie di Finanziamenti per le PMI:
  1. Per le PMI di minori dimensioni e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che autocertificano di essere danneggiati dall'emergenza di COVID-19 e che richiedono nuovi finanziamenti con:
    • importi fino al 25% dei ricavi 2019 e tetto massimo di 25.000 euro;
    • preammortamento di 24 mesi e durata massimo di 6 anni;
    • il Fondo garantirà il 100% del finanziamento, gratuitamente e automaticamente, permettendo al finanziatore di erogare la somma senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Fondo. La banca applicherà all’operazione finanziaria un tasso di interesse massimo.
  2. Per le PMI con ricavi fino a 3.200.000 euro che autocertificano di essere danneggiate dall'emergenza di COVID-19 e che richiedono nuovi finanziamenti con:
    • importi fino al 25% dei ricavi 2019;
    • la garanzia può arrivare dal 90% al 100% del finanziamento, combinandola a quella rilasciabile da un Confidi.
I FINANZIAMENTI COPERTI DALLA GARANZIA SACE PREVEDONO INVECE I SEGUENTI PRESUPPOSTI:
  • Nessun limite di dimensione aziendale per la richiesta
  • La garanzia tramite la SACE S.p.A copre tutti i prestiti erogati fino al 31.12.2020.
  • Per le aziende del ns settore (PMI) la garanzia è del 90%
    Sono concessi per un valore non superiore al maggiore di questi due parametri:
  • al 25% del fatturato 2019 come risultante dal bilancio approvato ovvero dalla dichiarazione fiscale
  • il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019, come risultanti dal bilancio ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio
Per beneficiare di questa tipologia di finanziamento la società:
  • alla data del 31 dicembre 2019, non deve essere classificata nella categoria delle imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria;
  • alla data del 29 febbraio 2020, non deve avere nei confronti del settore bancario esposizioni deteriorate, secondo la definizione della normativa europea (ritardi nei pagamenti per oltre 90 giorni nei confronti degli istituti banca)
Preammortamento fino a 24 mesi dall’erogazione e con durata fino a 72 mesi.
  • Il costo della garanzia è pari:
    • 0,25% per il primo anno
    • 0,50% per il secondo anno
    • 0,50% per il terzo anno
    • 1,00% per il quarto/quinto e sesto anno
I tassi di interesse, le condizioni di rimborso, nell’ambito dei limiti fissati dalla norma, dovranno essere limitati, ma saranno da definire direttamente con il proprio istituto.
 
IMPORTANTE
l’impresa che beneficia della garanzia assume l’impegno che essa, nonché ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, non approvi la distribuzione di dividendi o l’acquisto di azioni proprie nel corso del 2020 (art. 1 comma 2 lett. i)
PROCEDURA:
  • l’impresa interessata all’erogazione di un finanziamento garantito da SACE S.p.A. presenta a un soggetto finanziatore la domanda di finanziamento garantito dallo Stato.
  • in caso di esito positivo della delibera di erogazione del finanziamento da parte dei suddetti soggetti, questi ultimi trasmettono la richiesta di emissione della garanzia a SACE S.p.A.
    Quest’ultima processa la richiesta, verificando l’esito positivo del processo deliberativo del soggetto finanziatore ed emette un codice unico identificativo del finanziamento e della garanzia;
  • il soggetto finanziatore procede al rilascio del finanziamento assistito dalla garanzia concessa dalla SACE S.p.A.
Abbiamo avuto modo di contattare diversi istituti bancari per sondare l’operatività delle misure proposte e, malgrado le linee guida uniformi, ogni istituto si muove con procedure, tempistiche e condizioni differenti, condizioni che possono differenziarsi da impresa ad impresa.
Non resta che muoversi tempestivamente per valutare le offerte migliori.
Per maggiore dettaglio Vi invitiamo a leggere i documenti allegati:
ultima circolare ABI
copia del D.L. 08.04.2020
Sintesi del Decreto Liquidità

 
Dott. Roberto Atti | RESPONSABILE AMMINISTRAZIONE E FINANZA
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